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La Regione Lazio ha ancora attivi i contributi a favore di piccole e medie imprese che si siano costituite da poco. I soggetti che ne possono beneficiare sono tutte quelle imprese che rientrano a pieno titolo nel criterio comunitario che le definisce “piccole” o “medie” e che abbiano una struttura societaria con sede legale e operativa nella regione Lazio. Un elemento determinante è che siano state costituite da non più di un anno alla data di presentazione della domanda. A questo si aggiunge il fatto che la maggioranza dei soci deve risiedere nella regione e deve appartenere ad una delle seguenti categorie:
- persone maggiorenni che non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età al momento della domanda e che risultino iscritte da almeno sei mesi ai Centri per l’Impiego;
- donne che però non siano dipendenti, pensionate o titolari di partita IVA;
- lavoratori che siano iscritti nelle liste di mobilità o che invece siano decaduti dalle liste per decorrenza dei termini;
- lavoratori sospesi dall’impresa di appartenenza perché in eccedenza che però siano beneficiari del trattamento straordinario di integrazione salariale;
- persone maggiorenni iscritte da almeno due anni ai Centri per l’Impiego;
- lavoratori svantaggiati sulla base della legge n. 381/1991 art. 4;
- soggetti afferenti ad altre categorie svantaggiate sul mercato del lavoro (in questo caso fa fede la delibera della Commissione Regionale che individua tali figure).
Chiunque voglia partecipare all’attribuzione dei fondi, dovrà presentare progetti che abbiano le seguenti caratteristiche:
- produzione di beni;
- fornitura di servizi per l’impresa;
- fornitura di servizi nell’area della cultura, dell’ambiente, dell’informazione, del turismo o della manutenzione di opere civili e industriali.
Le spese ammissibili, invece, riguardano:
- gli impianti;
- gli investimenti immateriali (brevetti; marchio; sito web ecc…);
- investimenti materiali (macchinari; attrezzature; arredi);
- fabbricati o ristrutturazione di opere murarie.

